andare per le piazze del piceno - Bed & Breakfast La Terrazza sul Mare

Vai ai contenuti

Menu principale:

andare per le piazze del piceno


Spesso ci si muove nel nostro territorio senza un vero e proprio progetto di visita,invece sarebbe più interessante cogliere una peculiarità forte e attraverso varie tappe scoprirne la diversa articolazione in ogni centro urbano.
Ciò potrebbe valere per le cattedrali, per i teatri storici, per i palazzi comunali e via dicendo.


Ma vale soprattutto per le piazze, questi nuclei fondamentali del decoro urbano che nei centri storici del Piceno, anche nei più piccoli, assumono i contorni di veri e propri gioielli architettonici, concentrando al loro interno tutte le valenze (palazzi comunali gotici e rinascimentali, cattedrali che vanno dal romanico al neoclassico, teatri ottocenteschi, loggiati, fontane e tante altre emergenze) e rappresentando l'immagine più compiuta di una terra dove "piccolo" non vuol dire secondario, ma soltanto dimensione più raccolta del bello.


L'itinerario che vi suggeriamo è uno dei tanti possibili tra le piazze del Piceno (anzi invitiamo i lettori a suggerire con una e-mail proposte aggiuntive ed integrative!) e può essere fatto in più tappe avvalendosi delle informazioni che sul posto troverete nei punti informativi di Piceno da Scoprire.
Cominciamo con la città di Ascoli dove le piazze sono l'elemento distintivo della forma urbana: dopo una sosta prolungata nella piazza per antonomasia Piazza del Popolo, il salotto della città con le quinte della Chiesa di S. Francesco e del Palazzo dei Capitani da una parte e la lunga sequenza dei portici cinquecenteschi dall'altra, il percorso è breve fino all'altra perla del tessuto urbano ascolano, Piazza Arringo, che deve il suo nome al fatto che qui venivano tenute le assemblee popolari, anch'essa stracolma di presenze architettoniche come la Cattedrale di S. Emidio con la facciata di Cola d'Amatrice e con all'interno lo straordinario polittico ancora integro di Carlo Crivelli, il Palazzo dell'Arengo, sede della ricchissima Pinacoteca Civica, il Palazzo Roverella e quello dell'Episcopio con l'importante Museo Diocesano ed infine Palazzo Panichi, dove è oggi ospitato il museo Archeologico con reperti piceni, romani e longobardi.


Non è da meno la splendida Piazza del Popolo di Fermo dove i loggiati costituiscono l'elemento distintivo ma il fuoco è sicuramente il Palazzo dei Priori, esempio splendido del decoro con cui sono stati concepiti nelle Marche i centri del potere.
Insieme al Palazzo Apostolico, dalla parte opposta, costituisce il punto di riferimento della piazza ed il nucleo culturale più importante della città con la Pinacoteca Civica qui ospitata e con accanto la straordinaria Biblioteca comunale con 350.000 volumi e ben 15.000 cinquecentine.
Dopo le due città storiche che hanno determinato le vicende del territorio piceno, si può passare a scoprire la trama fittissima di piazze minori ma non per questo meno importanti.
Vi proponiamo, per non suscitare reazioni di campanile tipiche del nostro mondo (ma solo perché si è troppo attaccati al proprio paese!!), un ordine alfabetico dei centri e delle relative piazze.


Ad Amandola la sosta è obbligatoria a Piazza Risorgimento, l'antica Platea Vallelunga con la Porta S.Giacomo e il bel porticato davanti al Palazzo comunale, con il doppio andamento a salire verso la chiesa romanica di S.Francesco e a scendere con la scalinata che conduce alla suggestiva chiesa di S.Agostino con il prezioso portale che ha la curiosa presenza degli arnesi del mestiere di calzolaio.
A Colli del Tronto, nella bassa valle del fiume, una citazione merita l'originale Piazza XXV Aprile che deve la sua notorietà alle opere del cittadino più noto del piccolo centro, Tullio Pericoli, il quale ha immortalato nei suoi famosi disegni la scalinata e la facciata neoclassica opera del grande architetto Pietro Maggi, della chiesa di Santa Felicita.


Salendo ancora verso l'alto, per il pittoresco panorama che vi si ammira, un'attenzione la merita anche la piccola Force con la sua Piazza Vittorio Emanuele dove si fronteggiano il settecentesco Palazzo comunale, con portico e torre civica, e la Collegiata di S.Paolo lasciando spazio ad un belvedere tra i più affascinanti della provincia.


Ora con una salto verso il mare l'occhio va ad una delle piazze più coinvolgenti del nostro percorso. Siamo a Grottammare, la parte alta e più vecchia della città e entrare d'un tratto a Piazza Peretti è una sensazione unica; il suo impianto è ancora quello dell'età comunale con presenze architettoniche successive come la Torre dell'orologio e il teatro dell'Arancio che vede delle bellissime loggette al di sotto da dove godere un panorama unico della costa fino all'estremo sud.
Trattorie e locali di fama nazionale rendono questo luogo ancora più accattivante e mèta obbligata per chi volesse cercare un'altra immagine della costa, meno scontata e più tipica.


Non molto lontano, a Massignano, originale e interessante è Piazza Garibaldi con la Torre civica e la facciata della Chiesa di S. Giacomo Maggiore dove si può ammirare una tavola di Vittore Crivelli, la Madonna adorante il bambino.
Più in alto risalendo le valli del Tesino e dell'Aso, si trova la città di Montalto Marche, la cui conformazione urbanistica è frutto della forte connotazione che Sisto V volle darle come città papale, sede vescovile e capitale dell'omonimo Presidato, erede della grande tradizione farfense. Nella Piazza Sisto V che proprio da lui prende il nome,sono uno di fronte all'altra il Palazzo vescovile con il Museo diocesano e la Cattedrale di Santa Maria Assunta la cui visita da sola costituisce un valido motivo per un viaggio nella bella città, che presenta, tra l'altro, un'altra piazza di rilevante interesse, Piazza Umberto I che si snoda intorno al monumento dell'altro suo cittadino famoso, Giuseppe Sacconi, il progettista dell'Altare della Patria a Roma.


Di un certo interesse è anche a Montefiore dell'Aso, Piazza della Repubblica, che presenta un impianto ottocentesco con la centrale Collegiata di Santa Lucia dove si può ammirare una delle più luminose presenze crivellesche della provincia, il Trittico (residuo di un polittico sparso oggi nel mondo), con la splendida Maddalena, ineguagliabile capolavoro assoluto del '400 italiano.
In un altro piccolo centro del Fermano, Monte Giberto, tutte le vie convergono verso il punto più alto, Piazza Vittoria, con due schiere edilizie disposte a semicerchio che fanno da contorno al bel Palazzo comunale di fattura settecentesca e alla Chiesa di S. Nicolò con prezioso organo Callido recentemente restaurato.


Altro piccolo gioiello del Piceno è il centro storico di Moresco con la sua Piazza del Castello, antica corte dentro le mura castellane che ancora oggi conserva il fascino del nucleo medievale con il Palazzo comunale e il portico molto suggestivo nel quale è conservato un bell'affresco del monterubbianese Vincenzo Pagani.


Da qui passiamo con un bel salto geografico a quella che può essere definita la più bella piazza minore della provincia: la Piazza del Popolo di Offida.
Uno scorcio magnifico, da ogni angolo la si guardi: bellissimo il Palazzo comunale con un portico quattrocentesco al pianterreno ed un'elegante loggia retta da colonnine di travertino al primo piano; la facciata, opera di Lazzaro Giosafatti, della Collegiata Nuova con l'interno di grande interesse architettonico; le due Chiese dell'Addolorata e del Suffragio che fanno angolo e quasi capolino nella piazza per un quadro complessivo di grande suggestione diurna e notturna.
Non molto lontana ed altrettanto interessante è la città di Ripatransone in cui quello che colpisce è il sistema di piazze contigue in un solo percorso viario, Corso Vittorio Emanuele II: l'accesso avviene in Piazza Matteotti con la rara casa porticata del '400 con trabeazione in legno stile veneziano, poi si prosegue con Piazza Condivi dove si affaccia la Cattedrale con importanti tele di Ghezzi, De Magistris, Gentileschi e Lanfranco, infine si giunge a Piazza XX Settembre con il Palazzo comunale e il museo archeologico da una parte e dall'altra il preziosisssimo Palazzo del Podestà, raro esempio in tutte le Marche di palazzo pubblico romanico-gotico, che oggi contiene anche il Teatro comunale intitolato al grande poeta ripano Luigi Mercantini.


Nel Paese alto di San Benedetto del Tronto di un certo rilievo sono la Piazza Sacconi con il bel Torrione d'avvistamento e la vicina Piazza Piacentini con la chiesa abbaziale di S. Benedetto Martire.


A Sant'Elpidio a Mare la grande importanza storica della città è testimoniata ancora oggi dalla centrale Piazza Matteotti con le tantissime emergenze artistiche come la Basilica della Misericordia con i due splendidi organi del Nacchini e del Callido che possono duettare in memorabili concerti e le stupefacenti decorazioni e pitture barocche, la Torre Gerosolimitana che si alza per ben 28 metri sulla piazza, la Collegiata dedicata a Sant'Elpidio che ne occupa tutto un lato ed infine il cinquecentesco Palazzo comunale.
Una tappa obbligata è quella a Servigliano, raro esempio di "città nuova" o città ideale di matrice rinascimentale con un tessuto perpendicolare delle vie e delle piccole piazze che ne fanno un vero e proprio "unicum" nel contesto regionale, una sorta di città piazza.
Si conclude qui questo nostro viaggio tra le piazze del Piceno con la speranze che, una scoperta dopo l'altra, la nostra terra sia per il turista sempre più sorprendente ed inattesa.









Tratto da "Piceno da scoprire".  





 
 
 
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu